Smontare e lucidare il flauto traverso

IL PRIMA

IL PRIMA

Ecco cosa fare una domenica pomeriggio: Smontare e lucidare il flauto traverso! 😀

Premetto che non sono un liutaio o qualcosa del genere, ma un amante degli strumenti musicali e di questo simpatico tubo in grado di emettere magici cinguettii. Se volete qualche dritta su come suonarlo e quale poter acquistare da perfetti profani, sempre secondo il mio modestissimo parere, date un’occhiata questo articolo.

Parliamoci chiaramente, il mio flauto non è che avesse bisogno di chissà quale lucidata, era già abbastanza pulito, ma come vedete da queste due immagini (IL PRIMA e IL DOPO), sebbene eravamo in presenza di un flauto abbastanza pulito il risultato si vede… eccome se si vede!

PRECISO CHE NON MI ASSUMO RESPONSABILITA’, io qui riporto la mia esperienza, ma io sono un pazzo e un paziente, quindi mi sono armato di follia, cacciavite e tempo ed ho iniziato la mia opera. Se pensate di avere anche voi a disposizione questi ingredienti e qualche altro che vedremo più in giù, allora continuate a leggere…

 

IL DOPO

IL DOPO



Di cosa ABBIAMO BISOGNO?

Io ho scoperto una cosa fantastica, il metallo del flauto (alpacca placcata argento, argento, oro, platino) è lucidabile (e per lucidabile intendo qualcosa del tipo MIRACOLO) con il comune dentifricio… avete capito bene! Dentifricio, la prima volta che l’ho visto agire non credevo ai miei occhi!

Ci serve poi dell’alcool denaturato, un giravite da orologiaio, una pinzetta, dei cotton fioc e un pennello (io ne ho usato uno enorme, ma se non siete pigri come me potete cercarne uno piccolino). Vi consiglio poi dell’olio per macchine da cucire o similare, con cui ingrasseremo i perni, non fa mai male…

Bene, nelle prossime figure potrete fare il viaggio con me nello smontaggio e pulizia…

 

INIZIAMO CON IL PIEDE (trombino)

 

Come vedete la prima cosa da capire è che le chiavi si possono smontare svitando delle semplici viti, io non le avevo mai notate prima 😀

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State attenti ad usare un giravite della giusta misura per non rovinare le viti, se non dovessero svitarsi non forzate, ma utilizzate dell’olio da lasciar agire per farle ammorbidire. Guardate ad esempio questo ottimo kit che riporto qui sotto, utile non sono in questa occasione…

 

 

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Questa vite in realtà è un perno, quindi arrivati a “fine corsa” possiamo smetterla di svitare e tirarlo con le mani, se non riuscite usate un tovagliolo per rendere la presa più forte e se doveste usare delle pinze avvolgetele con della carta per evitare di rovinare il perno. I graffi sul perno potrebbero compromettere il funzionamento.

 

 

 

 

 

 

 

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Nel togliere il perno e le chiavi state attenti a non sfilare o rovinare le molle (è possibile notarle ancora attaccate al loro basamento, servono a far riaprire i fori una volta che rilasciamo la pressione sulle chiavi ed alla fine del montaggio andranno riposizionate per far leva sulle chiavi.

 

 

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Puliamo a questo punto i tamponi delle chiavi con dell’alcool utilizzando i cotton fioc. Non esagerate, non vorrete consumarli!

 

 

 

 

 

…diamo giù di dentifricio!

(SENZA ESAGERARE CHE POI DOBBIAMO PULIRE!)

 

Puliremo prima con della carta e poi con dell’alcool. Mi raccomando, non fate la doccia al flauto!

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UN PO’ DI OLIO NON FA MALE! Lubrifichiamo il perno con l’aiuto di un cotton fioc, prima di riposizionarlo:

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Rimontiamo tutto!

 

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Rimettiamo la molla al suo posto!


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E IL PIEDE E’ FATTO!

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Ora la testata, molto più semplice!

 

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A questo punto potrei dirvi di continuare da soli, ma vi faccio vedere come ho smontato il corpo… sono buono!

 

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RISULTATO FINALE! SPERO DI ESSERVI STATO UTILE!

IL DOPO

IL DOPO

Se siete alle prime armi e volete cimentarvi nello studio di questo strumento vi consiglio un libro per principianti, che introduce prima le nozioni sul “come leggere la musica dal pentagramma”, quale flauto traverso comprare, la diteggiatura, gli esercizi per lo sviluppo del suono e tutto quanto occorre per suonare… fino alla base teorica delle scale e dell’improvvisazione. Il libro è scritto da un autodidatta per autodidatti, consigliatissimo per un primo approccio con lo strumento e con la musica in generale, su questo sito è possibile scaricarne una piccola anteprima.

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